I fuochi e il focus della festa


Carissimi fratelli e sorelle,

nei giorni scorsi ho scritto un messaggio per offrire alle comunità i criteri e le indicazioni per un discernimento ecclesiale intorno alla modalità di progettare e vivere le feste religiose.

In seguito alla pubblicazione di quel testo, nel quale ho affidato alle comunità la responsabilità di fare discernimento su alcune questioni concrete, soprattutto a Crotone, è nato un dibattito che, per la verità, non mi ha particolarmente colpito per il suo livello e la sua qualità sociale, culturale e spirituale.

Ora, siccome come pastore della Diocesi, ho un ruolo decisivo nell’organizzazione della festa della Madonna di Capocolonna, voglio confermare ufficialmente la decisione ecclesiale di non realizzare i tradizionali fuochi pirotecnici in occasione dei festeggiamenti religiosi in onore della Patrona della nostra Chiesa locale. I motivi di tale scelta, già spiegati nel testo del succitato messaggio, sono legati alla volontà di realizzare un segno pubblico di sobrietà, di condivisione e di solidarietà. Tale orientamento, quindi, nasce dalla necessità per la comunità ecclesiale di riferirsi primariamente al Vangelo e ai segni della volontà di Dio che sono disseminati nel tempo che stiamo vivendo.

Negli ultimi giorni, nella comunità cittadina, alcuni hanno manifestato la volontà di organizzare autonomamente, al di fuori della progettazione ecclesiale e con risorse proprie, uno spettacolo pirotecnico durante la processione della venerata icona della Vergine di Capocolonna. Auspico vivamente che, se questa idea dovesse prendere corpo in un progetto concreto, all’interno di esso siano adeguatamente ponderati tutti i valori in gioco e sia considerato responsabilmente il contesto storico e sociale nel quale l’iniziativa si dovrebbe realizzare.

Penso, infine, che i dibattiti, quando restano nei canoni della civiltà e del rispetto per tutti, costituiscano un’opportunità di crescita per una comunità che cerca di comprendere per agire responsabilmente, anche perché il criterio del "si è sempre fatto così", non è sufficiente per dare ragione di scelte che hanno una valenza educativa e sociale non trascurabile.

Concludo nella speranza che la questione dei fuochi non ci faccia perdere il vero "focus" delle feste religiose che consiste nella gioia di contemplare nei santi, e ancor più nella Vergine Maria, lo splendore e la fecondità della grazia di Cristo che per il battesimo è innestata vitalmente anche nelle nostre vite.

Saluto tutti con affetto.

+Angelo Raffaele Panzetta